01-09-05 - Si è concluso a maggio l’iter sull’adozione del cosiddetto Decreto legislativo di modernizzazione del settore ittico. Le considerazioni della Federcoopesca di Confcooperative su questo importante provvedimento per il comparto ittico approvato dal Consiglio dei Ministri ed in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Il decreto di modernizzazione del settore ittico è dunque giunto al capolinea con il via libera dell’Esecutivo, arrivato lo scorso 20 maggio, dopo il precedente esame della Camera e del Senato. “Con questo decreto si chiude la fase di lavoro in regime di delega del Governo sulla pesca –dichiara il Presidente di Federcoopesca, Massimo Coccia-, e si apre ora un nuovo periodo durante il quale dovremo perseguire, come associazioni di categoria, un duplice obiettivo: tradurre in azioni concrete per i nostri operatori le norme contenute nel provvedimento e, al contempo, farci interpreti delle necessità dei pescatori per trasferirle all’amministrazione centrale, in modo da concretizzarle in futuri progetti legislativi che possano dare una prima risposta alla crisi che attraversa oggi il nostro settore”. Tra le norme più significative presenti nel decreto vanno ricordate il tanto agognato posticipo del Programma triennale per la pesca, con la scelta di considerare il 2005 un anno stralcio, l’equiparazione delle figure dell’imprenditore ittico e dell’acquacultore a quella dell’imprenditore agricolo, la diversificazione dei contributi sui premi assicurativi agli imprenditori ittici, che saranno quindi concessi in misure diverse dallo Stato alle aziende a seconda se queste ultime si trovino in aree Obiettivo 1 o fuori obiettivo, ed un ulteriore stanziamento per l’acquisto dei “sistemi di localizzazione satellitare” –le cosiddette Blue Box ndr-, i cui oneri di acquisto ricadono sui pescatori stessi. fonte: mareinitaly.it a cura di Jada Mazzoli