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LA CUCINA DEL PESCARESE

01-09-05 - Il territorio pescarese, con mare, collina, montagna, parchi ed aree protette distanti tra loro poche decine di chilometri, rappresenta la peculiare ricchezza della provincia dannunziana. E la sua gastronomia ne è una delle massime espressioni. LA CUCINA DI MARE La riviera offre una cucina di mare semplice, essenziale e molto gustosa. Tra i suoi piatti sono assolutamente da assaggiare il brodetto alla pescarese, “il guazzetto”, gli spaghetti con le vongole (paparazze), le linguine al sugo di pannocchie, il risotto ai frutti di mare, i rigatoni con gli scampi ed ancora il crudo di calamaretti, le triglie sul focone, le seppioline ripiene, la frittura, i calamari al forno, la coda di rospo alla cacciatora e le alici a scottadito. LA CUCINA DI TERRA Le fertili e numerose colline a ridosso della costa, offrono una gastronomia legata alla vocazione agricola con particolare riguardo alla vite, all’olio, alle produzioni orticole e agli allevamenti di animali di bassa corte. Anche qui il consiglio è di non perdere l’occasione per degustare i famosi maccheroni alla chitarra, i ravioli (salati o dolci) di ricotta, gli gnocchi di patate, la polenta alla “spianatora” con ragù di maiale, le pappardelle col sugo di papera muta, le tagliatelle abruzzesi col sugo di castrato, gli antichi maccheroni alla molinara, le bianche sagne con fagioli o ceci, la minestra di farro e la chitarra con i gamberi di fiume. Ed ancora il “ciffe e ciaffe” di maiale, il coniglio al coccio con le erbe d’Abruzzo, il fegato di maiale con la rizza, la trippa alla pennese, i gamberi di fiume alla diavola, le lumache di terra in umido e le gustose teglie di ortaggi gratinati nel forno a legna (le n’gorde). LA CUCINA DI MONTAGNA Visitando i comuni della Maiella e del Gran Sasso pescarese, la carne ovina la fa da padrona nella gastronomia, ma anche la carne di manzo spesso ricavata da animali allevati al brado. Il latte di ottima qualità degli allevamenti della zona consente la produzione di squisite ricotte, caciotte e soprattutto pecorini. La bontà dell’aria favorisce la tradizione delle carni insaccate. È assolutamente indispensabile gustare da queste parti i primi piatti, sempre di pasta fresca e ammassata, con sughi di cinghiale, di funghi e di maiale. Ottimi il vitello, l’agnello e il capretto alla brace o al forno. Un sogno l’agnello a “cacio e ove”. Molto diffusi in queste zone gli arrosticini: gustosi tocchetti di carne ovina infilzati in bastoncini di legno e cotti su braci di legno profumato o su carboni ardenti. Per molti gastronomi l’alta provincia di Pescara ne è la patria, anche se il modo con cui chiamarli è diverso in tutto l’Abruzzo: rosticelli, spitilli, rostelli, ecc.

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