01-09-05 - Illustre ed antica è la tradizione dell'artigianato abruzzese, espressione di una civiltà austera e di un gusto estetico temprato in un ambiente naturale di rara bellezza e in una atmosfera di profonda ed autentica forza poetica. La pietra, il legno, il ferro: le materie prime della natura, sapientemente rielaborate, generano piccoli capolavori d'uso quotidiano. E' questo l'artigianato. Qui la natura ha generosamente devoluto le sue risorse a chi la ama, a chi sa rispettarla. Dovunque in Abruzzo l'uomo ha saputo rubare alla natura la maestria nel foggiare elementi, nel creare oggetti, nel plasmare materiali. Non è un caso che le maioliche di Castelli siano famose in tutto il mondo (negli appositi forni vengono "cotti" migliaia di pezzi destinati ad essere esportati in tutti i continenti), o che il ferro battuto di Guardiagrele sia un vanto per tutta la Maiella. Ma c'è una miriade di piccoli centri in cui la fucina dell'artigianato continua a sfornare prodotti unici: il legno intagliato di Pretoro e di Castel del Monte, le ceramiche di Rapino, le lane di Taranta Peligna, Fara San Martino e Pescocostanzo, la filigrana d'oro e il ricamo al tombolo di Pescocostanzo e Scanno, la lavorazione artistica del rame di Casoli, Lanciano e Vasto. Attività vive da secoli, da sempre fonte di ricchezza di un popolo laborioso.