01-09-05 - Sono sempre più frequenti nei nostri mari, anche a causa dei cambiamenti climatici che si sono verificati negli ultimi anni, quei fenomeni atmosferici estremi come le trombe marine che provocano molta paura e a volte notevoli danni, ma che comunque suscitano anche un certo fascino. Pur avendo diverse analogie con i tornado, le trombe marine presentano rispetto ad essi un’intensità minore, ciononostante possono provocare danni notevoli a imbarcazioni di piccole dimensioni ma anche a navi più grandi. Esistono diverse fotografie di questo impressionante fenomeno marino. Si presenta come una enorme colonna di colore scuro, un vortice di grande energia che aspira verso l’alto grandi quantità acqua marina e se invece passa sulla terra ferma trasporta in alto polvere e tutto ciò che non è adeguatamente fissato e a volte riesce persino a sradicare alberi e distruggere fabbricati. Le trombe marine sono dei vortici depressionari in genere di piccole dimensioni, possono avere un diametro di pochi metri, ma in casi eccezionali arrivare fino ai duecento metri di larghezza. Si formano alla base di quegli ammassi nuvolosi chiamati cumulonembi che hanno origine dalla forte instabilità atmosferica. I venti in questi vortici possono raggiungere notevoli velocità anche decine di chilometri all’ora e l’intero vortice si muove in genere a velocità variabile tra i 5 e i 10 m\s. L’altezza della colonna varia dai 100 ai 1000 metri. La durata del fenomeno di solito non è eccessiva e va dai 10 ai 30 minuti. Quando la tromba marina è in fase di esaurimento comincia a cambiare aspetto presentandosi in forma contorta o addirittura a forma di spirale come un serpente. È questo un momento particolarmente pericoloso perché l’acqua che veniva tenuta in sospensione dai venti rotatori che cominciano a perdere forza precipita improvvisamente provocando un nubifragio di tale intensità che è in grado di rovesciare le imbarcazione più piccole. La formazione di trombe marine di deve alla presenza di aria calda e umida prodotta dal riscaldamento del mare ed all’arrivo di aria fredda e secca che promuove lo sviluppo di un vortice. Le trombe marine si formano con maggiore frequenza sui mari caldi come il Mediterraneo e nelle aree di calma equatoriale. In Italia possono formarsi un po’ ovunque e le zone più interessate al fenomeno sono il Friuli, la costa meridionale abruzzese, l’estremità meridionale della Puglia, il versante tirrenico, in particolar modo sulle coste laziali e liguri, e lo Stretto di Messina. Spesso le colonne d’acqua originate dalle trombe marine non si muovono da sole ma in “famiglie” composte in genere da tre o quattro componenti che si susseguono a pochi minuti l’una dall’altra. fonte: mareinitaly.it a cura di Claudio Gallucci