01-09-05 - E’ stata per molti anni la nave ammiraglia della Marina Militare Italiana e la più grande nave in dotazione alla nostra Marina dal dopoguerra fino al 1985, anno di entrata in servizio della portaeromobili “Garibaldi”. Si tratta dell’incrociatore portaelicotteri “Vittorio Veneto”. Questa grande nave varata alla fine degli anni sessanta è ormai prossima alla radiazione e si discute su come farle onorare al meglio, anche in disarmo, il grande servizio svolto, in modo che gli sia evitato il triste destino della demolizione. Vista l’importanza che ha avuto dal punto di vista storico e tecnico la richiesta più forte che viene da diverse parti e quella di trasformarla in una nave-museo. Sarebbe la prima volta in Italia che viene tentata la realizzazione di un tale progetto. In altre nazioni già da molti anni esistono numerosi esempi di navi-museo che riguardano particolari unità militari che hanno fatto storia. La Vittorio Veneto come dicevamo è stata varata negli anni sessanta e la sua sede operativa da allora è sempre stata la famosa base navale di Taranto. La nave ha un dislocamento di circa 10mila tonnellate e possiede un notevole ponte di volo per elicotteri ed un moderno sistema missilistico. L’ipotesi di trasformarla in un museo galleggiante è del tutto adeguata visto anche il suo buono stato di conservazione. La nave potrebbe diventare un interessante esempio dei notevoli risultati raggiunti dalla tecnologia italiana. Per le sue dimensioni circa 180 metri di lunghezza e per gli ampi spazi che potrebbero essere ricavati ed i lunghi corridoi presenti all’interno è la nave che maggiormente si presta ad essere trasformata in museo per far conoscere ogni tipo di tecnologia dai missili agli elicotteri. Fra l’altro c’è da considerare il fatto che su questa unità prestavano servizio ben 1500 uomini d’equipaggio la cui vita quotidiana potrà essere conosciuta dai futuri visitatori della nave-museo. fonte: mareinitaly.it a cura di Claudio Gallucci